Adesso basta guardare i miei miciotti, riprendo io in mano la situazione. In questi giorni il mio morale ha fatto su e giù in continuazione, e in più avevo tante cose da fare, questo per spiegare la mia assenza. La cosa più importante, almeno per me, é che sono andata dal medico che mi ha operato per un controllo, e mi ha detto che é tutto a posto. Devo dire che, da buona pessimista, avevo un po’ paura di quello che poteva dirmi, e quindi ero nervosissima, sembravo una pila elettrica. Il tutto é iniziato perché mio marito, (proprio il giorno del medico), mi chiede se andava bene se organizzava per questo fine settimana la gita con pranzo alla sua baita in montagna (ne ho parlato tempo fa di questa baita, motivo di varie incomprensioni) con sua mamma, la sorellina (la cognatina di cui parlo spesso), e il suo ragazzo. Ritenendo che mi aveva avvertito un po’ all'ultimo momento, ho cominciato a lamentarmi e a trovare mille scuse. Il fatto é che proprio non mi piace andarci, e questo mi crea un profondo senso di colpa, perché lui appena ha tempo é lì da solo a lavorarci. Ma se non mi piace che posso farci? E poi é inutile mentire anche a me stessa, quando ci sono di mezzo mangiate varie in compagnia, a me prende l'ansia. Vabbé, poi mi sono calmata (non proprio subito), ed abbiamo anche avuto fortuna con il tempo. Ora della fine assieme alla cognatina ci siamo pure fatte un sacco di risate per via della loro madre (mia suocera). Qui ci vuole una breve descrizione per capire cosa intendo. Tanto per iniziare non ha niente della comune suocera, infatti, difende sempre me, mai suo figlio. Non me ne ha mai voluto perché glie l'ho portato via tanto presto, anzi, alle volte, scherzando mi prega di sopportarlo perché non lo rivuole indietro. È un personaggio unico. Ogni tanto la invidio perché lei vive come le pare (anche un po’ sopra le righe) fregandosene perdutamente dell'opinione della gente. E, ora vengo al punto, come donna di casa e specialmente in cucina, é una vera frana. So che dicendo questo neanche la offendo, visto che lei se ne fa un vanto. Potrei citarvi tanti di quegli episodi accaduti a casa sua durante i vari pranzi di Natale, ma per farla breve, ve ne descrivo uno solo. Eravamo tutti seduti in attesa delle sue "famose" polpette quando si presenta, ridendo a più non posso, con un vassoio in cui sopra giaceva una massa informe. Candidamente ci annuncia che le polpette sono diventate un unico polpettone, e che per mangiarlo si poteva usare il cucchiaio. Ripeto, il tutto senza un minimo d'imbarazzo da parte sua. Alla fine di questa tortura, DOPO aver bevuto il caffè pianta un urlo e dice : " mi sono dimenticata gli antipasti, in cucina c'é un sacco di buone cose". Io vi dirò che, reduce dai Natali tristissimi che passavo a casa mia (ne parlerò un'altra volta), da loro mi divertivo come una matta. Tornando alla gita di ieri, lei si é proposta di fare una torta. Noi temendo il peggio, le abbiamo detto che non era necessario, ma lei ha insistito. Ho quasi vergogna a raccontarlo. Insomma, come arriviamo in cima, tira fuori varie cose dal sacco tra cui una scatola delle scarpe, dichiarando candidamente che lì dentro c'é la torta, ma che purtroppo ha avuto un piccolo incidente. Sua figlia ed io non ascoltavamo neanche quello che diceva, e quasi all'unisono abbiamo esclamato: "Ma é una scatola delle scarpe!" E lei" " ma erano nuove, mica usate". Giuro, é senza speranze. Dopo, all'onor del giusto, devo dire che é una persona con il cuore in mano, si fa in quattro per aiutare il prossimo, e cosa più importante di tutto ha una "squadra" d’animali. Pur di aiutarli o salvarli, farebbe di tutto. Ha pure manifestato varie volte contro la vivisezione, e devo dire che da lei ho imparato moltissimo. Ovviamente so di non aver descritto le condizioni della torta, ma credetemi, é meglio così. Per fortuna che nessuno fa più caso al fatto che io non mangio dolci. 