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UN URLO SILENZIOSO
mercoledì, 24 ottobre 2007


Nemmeno oggi mi sento di scrivere, e, infatti, non so da che parte cominciare, ma so bene che molti di voi hanno a cuore la sorte di Popone, quindi, cercherò di tranquillizzarvi un po’, anche se la cosa mi sembra difficile, visto che io per prima, tranquilla non lo sono per niente. 

Mercoledì sera, ho visto Popone entrare in casa zoppicando in modo innaturale, teneva la zampa anteriore rivolta all’interno. Ho capito subito che non si trattava della solita lotta con un altro gatto. Per fortuna c’era mia cognata con me, la quale mi é stata davvero di grande aiuto nel cercare di rintracciare il veterinario di turno, che purtroppo, era piuttosto lontano da casa mia. Al veterinario è bastato poco per capire che si trattava di una patologia riguardante i nervi situati nella spalla, tipico trauma causato dall’impatto con una macchina. Sia i due veterinari che l’hanno visitato, che il mio di fiducia, consultato il giorno dopo, hanno affermato che bisogna aspettare da tre a quattro settimane perché il nervo ricresca, ma c’è anche la possibilità che questo non avvenga, nel qual caso, si dovrebbe prendere in considerazione l’amputazione parziale della zampa. Questa sentenza mi ha lasciato senza parole, e ancora mi pare tutto un incubo, perché mi sembra davvero incredibile che per la seconda volta debba vivere una simile esperienza, poiché, anche al fratello di Popone fu amputata una zampa. Il quel caso però, trattandosi di quella posteriore, la sua vita non cambiò di tanto, è molto peggio quando capita a quelle davanti. Forse inizialmente, non si pensa a cosa comporti una cosa simile, e in particolare per un gatto come lui, abituato da sedici anni ad andare nei boschi a fare lunghe passeggiate, neanche pioggia e neve riuscivano a tenerlo a casa. Unica consolazione, se così si può dire, è che non sente alcun dolore essendo l’arto insensibile. Ma vi posso garantire, che anche per gli animali, non esiste solo il dolore fisico, basta guardare la sua espressione quando cerca di lavarsi il musino e non riesce più a farlo. Questo non è così grave perché posso pensarci io, ma il fatto di dover rimanere in casa, non credo lo accetterà mai. Per la maggior parte della notte, miagola e si lamenta in modo straziante, e in più, rischia di ferirsi ulteriormente perché non sentendo male, non capisce i suoi limiti, e salta su davanzali e mobili troppo alti ormai per lui. Da un giorno all’altro, ci siamo ritrovati tutti quanti con problemi inaspettati e al momento irrisolvibili. Avendo dovuto chiudere il passagatto, quando Stringa vuole uscire, gli apro la finestra, e fin qui non c’è nessun problema, ma per Polidoro, la faccenda si è un po’ complicata, perché come ho scritto in passato, è ancora molto selvatico e pauroso, per far sì che lui entri, dovrei spalancare la finestra, allontanarmi e aspettare un bel po’ finché si decida ad entrare, con il pericolo che escano Popone e Chester. E anche così non funziona, perché una volta dentro, si accorge subito di non avere vie d’uscite, e da in escandescenza. È una settimana che non ci prova neanche più ad entrare, gli ho preparato una casetta esterna al riparo dal freddo, e, cosa che trovo molto commovente, Stringa alcune volte, rinuncia al calduccio della casa e rimane a dormire assieme a lui. Forse lo fa anche perché Chester sta prendendo sempre più confidenza e continua ad attaccarlo, gliene fa di tutti i colori, e purtroppo lo fa anche con Popone, che sentendosi indifeso, rimane molto frustrato. Per quanto quel piccoletto sia adorabile, è arrivato proprio nel momento meno indicato, ma come si fa a prevedere una cosa simile? Fin’ora non ho menzionato il mio stato d’animo, perché è indescrivibile come potrete ben immaginare. Spero ancora che sia solo un brutto sogno, ogni mattina, appena apro gli occhi, come prima cosa tasto la zampina di Popone che dorme accanto a me, illudendomi che tutto sia a posto, esattamente come martedì mattina, ma purtroppo la realtà è un’altra. Vederlo trascinarsi miagolando a pieni polmoni per casa, è un’esperienza devastante, nei suoi occhi ormai, si legge solo infelicità, e io sono molto combattuta sul da farsi, tante soluzioni, giuste o forse no, mi girano in testa in questi giorni. Ho appena letto che più in la potrebbe anche iniziare a mordersi a sangue il pezzo della zampa rimasta insensibile, quindi il peggio deve ancora arrivare. Già ora, sulla parte che trascina, si sta formando una piaga. Il veterinario ha detto che non serve mettergli bende o cose simili perché se le strapperebbe. In questo momento, stanno dormendo tutti quanti, ed io temo di rompere l’incantesimo anche solo respirando.

Ovviamente, non ho parole per ringraziarvi tutti quanti, chi mi sta vicino fedelmente da tanto tempo, sia nei momenti allegri sia in quelli dolorosi, e chi è passato da qui per la prima volta, ed è riuscito lo stesso, pur non conoscendomi, a lasciarmi una parola d’incoraggiamento. Ogni volta che vedo il numero dei commenti, mi viene un groppo in gola.

Vi lascio una foto di Popone da cui, non si vede quello che gli é capitato, ma dalla quale si può notare uno dei tanti motivi che me lo rendono tanto caro, la sua grande bontà d’animo. Malgrado quella piccola peste gli faccia ogni sorta di dispetto, nel momento in cui gli si è avvicinato con evidente richiesta d’affetto, non si è certo tirato indietro, anzi, gli ha pure fatto una bella pulizia del viso.   
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Popone e Chester    

postato da: taty2 alle ore 18:42 | Permalink | commenti (37)
categoria:tristezza, gatti
venerdì, 19 ottobre 2007


I tanti commenti che mi lasciate sempre, malgrado io non scriva, mi spingono a darvi una spiegazione di quest’assenza. Immagino vi chiederete come sia possibile che non sommerga il mio blog di foto e racconti sul nuovo arrivato. Voglio rassicurare tutti quanti, che Chester sta benone, e mi piacerebbe tantissimo potermi godere completamente la gioia del suo arrivo, ma purtroppo non è possibile, perché il mio adorato Popone, ha avuto un incidente. È vivo, ma la sua vita d’ora in avanti dovrà subire drastici cambiamenti, e questo rattrista moltissimo sia lui che me. Vi prego di credermi se affermo che non è mia intenzione fare la misteriosa, ma al momento non ho la forza di rivivere tutto quanto descrivendo quello che è successo. Sono appena andata a riprendermelo dal veterinario, e in questo momento è in braccio a me. Prima o poi ne parlerò, perché so che ne sentirò il bisogno. Ora, sperando di farvi tornare il sorriso, mi sembra giusto lasciarvi “l’aggiornamento Chester”

Ecco il gatto che sta rischiando di far venire l’esaurimento nervoso a Stringa…
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Chester 5

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Chester 4*
Chester 1*
Cheser 2*
Chester 3
… e non solo a lui.

postato da: taty2 alle ore 18:09 | Permalink | commenti (48)
categoria:tristezza, gatti
domenica, 14 ottobre 2007

 


 Anche se da anni ho questo desiderio, il tutto ebbe inizio qua. Perché da quel giorno, seppur non parlandone continuamente,(insomma, quasi) non ho mai smesso di pensarci e di sperare. Finalmente, qualche settimana fa, la situazione di "blocco dei nuovi arrivi" si é sbloccata, nel senso che ho avuto il consenso (scusate il gioco di parole), di mio marito. Aspettavo si presentasse un’occasione giusta, e ieri é successo. Ho letto un annuncio, in cui si regalava un gattino, abituato alla convivenza con i cani. Vi sembrerà strano, ma questa cosa mi ha spinto a telefonare, perché pur non avendo cani, ho pur sempre lui
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nessuno mi toglierà il tronoche vi garantisco, non é mica tanto mansueto (e, infatti....). Quando però ho visto il cane, mi é scappato un sorriso, perché sembrava un topo che aveva giusto mangiato un pochino troppo. Premetto che mi piacciono tutti i cani, ma quello era veramente ridicolo, ma in ogni modo simpatico. Io so bene che il colore dei gatti é indifferente, perché sono tutti meravigliosi, ma entrare in quella camera (mi spiace doverlo dire, ma era un locale che richiedeva una disinfestazione immediata, una vera sozzeria), e costatare che quel esserino era identico a quello della foto vista in pasticceria l'anno scorso, mi ha commosso. L'ho tenuto sulle ginocchia, dentro una cassa di plastica, per tutto il viaggio, durato più di un'ora e mezza, ed é stato bravissimo, giocava pure con la mia mano, quindi, non era per niente spaventato. Insomma, che altro dire, credo sia arrivato il momento di presentarvi il piccolo Chester. Prima foto scattata, direttamente dall'interno dell'auto.
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mammamia quante curve sta strada

Entrato in casa, il primo incontro é stato con Popone, che come si può vedere, non é risultato troppo traumatico.
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Sì, questo sembra a postoPolidoro, gli é passato accanto senza minimamente notarlo, si é accorto di lui solo più tardi, ma non ha avuto nessuna reazione. Ma poi, c'é stato l'incontro che temevo....
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questo invece, non mi piace per niente!

Se potreste sentire l'audio di questa scena, vi riuscirebbe difficile credere che un tale suono provenga dalla gola di un gatto, perché solo i leoni riescono ad emettere simili ruggiti. Dopo l'incontro-scontro con la belva, si é rintanato sotto il frigo, ma ci é rimasto per pochi minuti, attirato dal piatto della pappa. Ha iniziato subito a mangiare, e oggi giocava allegramente, ma la convivenza, al momento é un tantino problematica, mi auguro che si risolva presto. Stamattina, l'incontro con Polidoro, (i fari che s’intravedono in fondo, sono i suoi occhi) si é svolto così.
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Oddio! Pure un alieno adesso

Chester, era buffissimo, procedeva verso di lui, camminando come John Wayne.  
Io cerco di stare il più possibile con gli altri, e specialmente Popone, il quale mi é molto affezionato, riceve tripla dose di coccole, che ovviamente non disdegna. Vi lascio altre due dolcissime immagini.
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che giornata, provo a fare un sonnellino*
se però mi fissi..

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Mi ha stupito molto, il fatto che non avesse né pulci, né zecche, e anche le orecchie sono pulitissime, credetemi, un vero miracolo, non aggiungo altro.
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Immagino che oggi, troverete poco interessante questa, visto le foto sopra, ma per me, é davvero diventata una trdizione la torta domenicale.
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          torta di pere e anacardi

Torta di pere e anacardi
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fetta
postato da: taty2 alle ore 18:26 | Permalink | commenti (34)
categoria:dolci, gatti
mercoledì, 10 ottobre 2007


Vi avevo promesso gli "strani esseri" ed eccoli qua.
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pecore 1
Si, lo so che sono comunissime pecore, ma é la loro storia che le rende un po' particolari, perché il proprietario, invece di tenerle dentro una stalla, e tosarle quando é il momento, le lascia completamente libere di vagare per i boschi, quelli che frequento io e di cui ho appena postato alcune immagini. La prima volta che le vidi, ammetto di essermi parecchio spaventata. Era circa un anno fa, aveva da poco piovuto, e come il solito in questo periodo, ero alla ricerca di funghi o castagne, non ricordo. Ad un certo momento, sentii un fruscio abbastanza forte, e anche se l'istinto mi suggeriva di darmela a gambe levate, la curiosità vinse, e dirigendomi verso il rumore che avevo sentito, mi sono trovata davanti un garbuglio di lana infeltrita con rami e foglie, e vari occhi che mi fissavano. Peccato che quel giorno, non avevo con me la macchina fotografica. La mia prima idea é stata che dovevano certamente essere fuggite dal gregge e non sapevano più tornare, ma dopo breve indagine, seppi che non era così. Un mese dopo, le rincontrai, ed essendo che quel giorno non pioveva, la situazione mi parve meno drammatica, perché avevano l'aria piuttosto felice di scorazzare libere.
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pecore 5Inizialmente, più di tanto non si lasciavano avvicinare, e mi strappavano sempre un sorriso, perché come mi vedevano, in modo molto sincronizzato, mi mostravano le terga (che giuro, non é un gran bello spettacolo, poiché hanno la lana che arriva quasi a terra, e di loro iniziativa, non mi pare che facciano docce frequenti) e poi partivano in gran lena. Cominciai ad affezionarmi, e mi ero messa in testa di riuscire a carpire la loro fiducia tanto d'arrivare a toccarle, (anche se forse, questa non è una grande idea..). Ogni volta, cercavo di procedere verso di loro, camminando molto lentamente, per riuscire almeno a fargli un bel primo piano, ma più di così, non c'era proprio verso. 
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pecore 4
Dopo questa foto, mi fecero la solita sceneggiata, terga e via. Una cosa che ho imparato con Polidoro, gatto alquanto selvatico, é che per potermi avvicinare a lui, lo devo fare senza mai guardarlo negli occhi, perché altrimenti lo interpreta come una sfida, e un po' ci riesco, quindi, ho provato la stessa tecnica con loro, e devo dire con gran soddisfazione, che ha funzionato. Guardate se non sono simpatiche, quella con la frangetta lunga poi, é davvero buffa.
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pecore 2*
pecore 3
A dire la verità, sono un po' combattuta su questa faccenda, perché non so se gli faccia bene tenere tutta quella lana lurida addosso, ma d'altra parte, hanno erba e acqua a volontà, una stalla per ripararsi, e spazi sconfinati per passeggiare. In queste ultime foto, oltre a non scappare, sembrava che mi avessero riconosciuto, e si sono avvicinate di loro volontà. Una cosa é certa, dubito che quest'inverno sentiranno freddo..

 

postato da: taty2 alle ore 18:16 | Permalink | commenti (20)
categoria:natura, animali
domenica, 07 ottobre 2007


Vorrei avere più tempo, per parlarvi degli strani "esseri" che incontro ultimamente quando mi addentro nei boschi. Anzi, più che descriverveli, ve li mostrerò, ma lo farò nei prossimi giorni con calma, perché meritano, oltre alle immagini, una bella didascalia. Per ora, vi lascio un po' d'autunno, foto scattate ieri e nei giorni scorsi attorno casa mia.
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bosco 1*
bosco 2*
bosco 3*
bosco 4*
bosco 5
E pensare che i colori non hanno ancora raggiunto il loro massimo splendore.
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Una sola anche stavolta. Il motivo é semplice, mia suocera é in vacanza, ed é lei una delle mie "cavie", quindi, se ne preparo due o più, poi mi rimangono sul groppone.
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         torta di ricotta-cioccolato-arance
torta di ricotta-cioccolato-arancefetta

 

 

postato da: taty2 alle ore 18:14 | Permalink | commenti (13)
categoria:natura, dolci, passatempo
mercoledì, 03 ottobre 2007


Forse, vi chiederete cosa stia cercando Popone..
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sì, lo so che il corpo si vede ancora, un attimo

Niente di nuovo, solo la sua solita, tanto agognata, privacy.
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ci sono quasi

Ma il fatto che questa settimana mi ha strappato un sorriso, é quando domenica mattina sono andata in camera, con l'intento di cambiare la fodera del piumone, e ho trovato Popone "incatenato" al letto. Era come se volesse suggerirmi di ripassare dopo.
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mi devi decapitare se vuoi questa fodera

Non so se si riesce a vedere bene dalla foto, in pratica, ha infilato la testa, tra un bottone e l'altro della fodera, e quando ho preso in mano il piumone per cambiarla, ho sentito che pesava circa 5kg di troppo..ho pure rischiato di strozzarlo.


Dopo il cake alle zucchine e la torta di carote, ecco quella di patate. So che può sembrare strano come dolce, ma fidatevi, é sublime.
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        torta di patate
torta di patate

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fetta

postato da: taty2 alle ore 16:18 | Permalink | commenti (20)
categoria:dolci, gatti
lunedì, 01 ottobre 2007

 



Ogni tanto, vado a ripescare delle canzoni "leggermente" datate e, per alcuni, forse un po' pesanti, ma oggi, é proprio uno di quei giorni, abbiate pazienza.

 

PS. la torta ieri l'ho preparata, ma le foto le metterò nei prossimi giorni.

postato da: taty2 alle ore 20:22 | Permalink | commenti (6)
categoria:musica