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UN URLO SILENZIOSO
mercoledì, 30 luglio 2008

 



Prima vorrei segnalarvi, caso mai vi fosse sfuggito, questo breve
articolo+foto che ho letto ieri, perché non potete perdervi il topino “ciuccatone”, è troppo simpatico.

Poi, giusto per svago, vorrei lanciare una piccola sfida. Sarei curiosa di vedere se c’è qualcuno tra voi, capace di trovare una pubblicità più insopportabile e di cattivo gusto di questa qua. So bene che ce ne sono a bizzeffe, ma a mio avviso, questa le supera tutte. Oppure, in questo momento ho un vuoto di memoria.

postato da: taty2 alle ore 17:52 | Permalink | commenti (16)
categoria:passatempo
domenica, 27 luglio 2008


Ieri sera, chiama mia suocera, e mi chiede un consiglio per una torta che sta preparando, e che deve poi portare a casa d’amici cui è stata invitata. Primo mio pensiero: ”Poverini, non sanno quello che gli aspetta” (chi volesse rinfrescarsi la memoria sull’abbinamento suocera-preparazione torte, può farlo qui). Premetto, che io in cucina solitamente vado un po’ a occhio, ma non per quanto riguarda i dolci, per quelli seguo regole precise e peso tutto. Quindi, conoscendola e prevedendo all’incirca quello che mi avrebbe detto, il mio secondo pensiero è stato: ”Povera me, mi verrà l’orticaria da stress”. Sentendo che stava preparando una crostata adoperando la pasta sfoglia, un po’ mi sono tranquillizzata, perché in teoria lì non c’è modo di fare danni. (questa semplice certezza, me l’ha tolta dopo pochi minuti) Il consiglio che le serviva riguardava la crema vaniglia da mettere sopra la crostata. Come prima cosa, mi ha chiesto se doveva metterla direttamente sopra la torta, oppure, prepararla a parte e aggiungerla dopo cottura. Mentalmente, ho immaginato cosa avrebbe comportato questa seconda opzione, e, facendomi violenza, mi sono trattenuta dal dirle di portare ai suoi amici una bottiglia di vino. Poi, mi ha elencato gli ingredienti. E qui, a parte la maizena che io non metto mentre lei ne ha messo un gran cucchiaio, il resto andava bene. Ma il meglio deve ancora arrivare, perché ad un certo punto mi chiede:” ma non è che quando l’aggiungo alla torta ne va dappertutto dentro il forno?” (radiografia del mio cervello:?????????????). A parte il fatto che la crema si dovrebbe mettere subito in modo che cuocia assieme alla torta, non riuscivo ad afferrare il senso del “dappertutto dentro il forno”. Le ho risposto, ingenuamente, che bastava non aggiungerne una dose troppo eccessiva così non rischiava di fuoriuscire dai bordi della tortiera. Lei, candidamente: “ non c’è nessun bordo, perché la tortiera non c’è l’ho”. (stessa radiografia di prima del mio cervello) In pratica, la stava cocendo su di un piatto per preparare la pizza. Non so se ne avete mai visto uno, è appunto completamente piatto come un disco in vinile e tutto traforato. Rimanendo sempre calma, qualità a me quasi sconosciuta, le ho consigliato di lasciar perdere la crema altrimenti sarebbe risultato un gran pasticcio. Ma lei non è certo una che si arrende. Dopo una breve esitazione, dice che allora cercherà di trasferirla da un’altra parte e d’inventare un bordo. A questo punto, il lato della mia personalità pasticciera, non ce l’ha faceva più, oltretutto dovevo pure prepararmi per uscire, quindi, non mi sono sentita di aggiungere altro se non “auguri”. Ovviamente, quello che ho scritto, può essere capito solo da chi ha almeno una benché minima infarinatura in cucina, per tutti gli altri, credetemi sulla parola se vi assicuro che c’è da aver pietà di quegli sventurati che hanno ricevuto (e magari osato assaggiare) quella crostata.

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categoria:famiglia, stranezze
giovedì, 24 luglio 2008



Aspettavo di avere qualcosa di allegro da raccontare, ma poi, ho capito che si poteva arrivare a capodanno. Acciacchi fisici e non, preoccupazioni, tristezze. Anche oggi, una notizia poco allegra su di una persona cui sono affezionata. Insomma, tutto normale. E qualche giorno fa, tra un pensiero e un dispiacere, mi è pure scoppiata una vena in un dito. Un male pazzesco. Adesso so che non è assolutamente niente di grave, ma al momento mi sono davvero spaventata, e da solita ottimista, immaginavo già d’esplodere un po’ ovunque, mah….

Sabato scorso, sono andata al compleanno di mia cognata, e giusto per rallegrare leggermente questo insipido post, vi mostro il mio contributo mangereccio.


Insalata piccante messicana di mais
insalata di mais

Pane ai semi
pane ai semi

Torta di mele e nettarine

torta di mele e nettarineLa ricetta della torta, l’avevo gia scritta qui ho solo aggiunto due nettarine.

E non poteva certo mancare il “prezzemolino”. Mentre impacchettavo alcuni regali per la cognatina, Chester si è messo in testa d’essere pure lui un dono (?)

*

per me, carta coi buchi, grazie

Mi spiace non aver documentato l’eccellente aiuto che mi ha dato quando arricciavo con la forbice i nastrini colorati.     

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categoria:dolci, ricette, sfoghi, gatti
domenica, 20 luglio 2008

 



Un po’ di buon umore domenicale. Piccolaromana mi ha segnalato tre cortometraggi animati simpaticissimi. Due li avevo già visti, ma questo mi mancava. Per chi si fosse perso gli altri, ne consiglio vivamente la visione.

 

 

postato da: taty2 alle ore 10:07 | Permalink | commenti (20)
categoria:gatti, video divertenti
giovedì, 17 luglio 2008


Sto valutando se sia meglio assumere un'aria da mammoletta, tipo Calimero…
*
Versione angelica

Oppure, un’aria più da duro, tipo “il gatto che non deve chiedere mai”
*

Versione demoniaca

Tutto questo per essere certo di ottenere l’assoluzione, perché ne ho combinato una delle mie (dicono). Senza averne minimamente l’intenzione, ho fatto stare tanto in pensiero la mamy.

Sì, appunto. Non potete immaginare che mattinata ho passato. Dovete sapere, che da quando Chester ha avuto l’incidente in marzo, (prima o poi ve lo descriverò in tutti i dettagli), gli è venuto un blocco psicologico e non si allontana mai da casa. Ha proprio fissato lui stesso dei confini, a vedersi fa quasi impressione. Io, malgrado questa cosa mi tranquillizzi molto, da una parte mi dispiace per lui, perché si preclude da solo delle gite fantastiche nei boschi. Di notte lui può uscire liberamente, ed io non mi preoccupo perché so che non corre pericoli. Stamattina però, quando mi sono alzata, non c’era. Fin qui, niente di strano, perché con il caldo spesso dorme in balcone. Ma quando ho dato loro da mangiare, e ancora non si vedeva, ho iniziato ad agitarmi. Dopo averlo cercato ovunque invano, l’unica spiegazione possibile, a mio avviso, era che fosse stato preso da una volpe, una faina, o qualche altro animale selvatico, qui attorno ce ne sono parecchi. Con questo scenario agghiacciante in testa, ho dovuto ugualmente assentarmi da casa fino a mezzogiorno. Passavano le ore, e divorata dall'angoscia, continuavo a pensare che non avrei mai più rivisto il mio piccolo pulcino, di soli undici mesi. Sia all’andata che al ritorno, ho guidato come un automa, è un miracolo se sono arrivata incolume. Bene, provate ora a chiudere gli occhi e ad immaginare la mia gioia, quando aprendo la porta di casa, me lo sono ritrovata lì davanti, con quel suo solito sguardo di sfida, che mi aspettava. Ignorando il suo frenetico sgambettare, l’ho preso in braccio e sbaciucchiato come mai mi era capitato di fare con lui, proprio perché so che non gradisce. Dove si sia cacciato, rimane un mistero, le abbiamo pensate e scartate tutte. Forse, attratto da qualche cosa di molto interessante, ha vinto la sua paura. Io però, l’avevo già capito, e forse anche scritto, che questo qui, mi darà del gran filo da torcere.

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categoria:animali, gatti, spaventi
mercoledì, 16 luglio 2008


Che io ami gli animali, credo sia stato già appurato. Ho persino imparato a rispettare i ragni pur avendone una fifa blu. Mentre guido rischio spesso l’osso del collo per evitare le lucertole, in autunno poi, lo rischio anche per le foglie secche, (sì lo so che fa ridere) perché siccome la strada costeggia il bosco, quando c’è un po’ di vento, le vedo ballare davanti l’auto all’improvviso, e ho sempre paura si tratti di qualche animale, ma questo solo perché non ho proprio una "vista eccellente". Questa specie di prologo, per dirvi che, quando prendo il sole sul mio balcone, immancabilmente arrivano delle vespe piccolissime. (ho cercato su google ma non le ho trovate) Sono diverse da quelle comuni, lunghe quanto una mosca, ma più strette, giallo-bruno. Queste, si divertono a stare sulla pelle, di solito senza pungere ma continuando ad andare avanti e indietro. Mio marito mi ha sempre assicurato che, se si lasciano stare, non fanno nulla. E va bene, io le lascio stare, anche se mi danno un fastidio pazzesco perché fanno solletico. Settimana scorsa però, senza che io facessi niente di diverso, una mi ha punto sul dorso di una mano. Io non so se vi è mai capitato di venir punti su mani e piedi da una zanzara, (fa un male pazzesco) bene, in questo caso, moltiplicate il dolore per venti, e avrete quello che ho subito io. Per fortuna, che il vecchio rimedio delle nonne per le punture di zanzara funziona anche per le vespe. Basta strofinare la parte dolorante con un batuffolo imbevuto d’aceto. Brucia un attimo, ma il dolore si attenua quasi subito. Stamattina, poiché stavo meglio e la giornata era perfetta per la tintarella, mi son sdraiata di nuovo al sole. Poco dopo, eccole che arrivano. Nella mia mente, sempre le parole “ basta lasciarle stare..”   Va bene, ridiamogli fiducia. Ne avevo una su ogni piede. Le osservavo immobile, quando zac, una mi ha punto tra due dita. Questa volta il dolore atroce ha sortito in me un urlo non indifferente. Io sono paziente e tollerante verso la natura, ma qui urge una soluzione, perché queste beccano davvero per sfizio, giuro che non le ho nemmeno sfiorate. Sapessi almeno a quale specie appartengono, potrei informarmi per sapere se sono velenose, magari, per quel che ne so, alla terza puntura schiatto. E meno male che non sono allergica.

postato da: taty2 alle ore 17:51 | Permalink | commenti (11)
categoria:sfoghi
martedì, 15 luglio 2008


Mi spiace non riuscire a rispondervi singolarmente come vorrei, ma purtroppo non ne ho la forza, perché, giusto per combattere la monotonia, mi sono presa un’intossicazione alimentare, (o qualcosa di molto simile), con dolori atroci e febbre. Lo devo ammettere, dopo tanto tempo, non mi sono ancora abituata all’impegno che mettete nel lasciarmi i commenti, posso solo ringraziarvi commossa. Avete dato tutti, interpretazioni molto possibili. Chissà, forse quegli incubi angoscianti, anticipavano proprio la batosta che mi è piombata addosso. Assistita fedelmente dal mio adorato Popone, spero di stare meglio al più presto, così da poter passare a trovarvi tutti quanti. Grazie a tutti.

postato da: taty2 alle ore 14:12 | Permalink | commenti (10)
categoria:ringraziamenti
sabato, 12 luglio 2008


Alla faccia dell’incubo! Altro che quello descritto nel test postato qualche giorno fa riguardante le mummie. Stanotte non mi sono fatta mancare proprio niente. Come spesso accade, quando vado a dormire molto presto, poi mi ritrovo verso le 2 che mi giro e rigiro nel letto senza riuscire a riaddormentarmi. Stanotte mi son svegliata di soprassalto verso le 2.20 dopo aver fatto il primo incubo. Stavo attraversando una specie di fiumiciattolo, quando ad un certo momento, son finita dentro una pozza profondissima. Io cercavo con tutte le mie forze d’allontanarmi perché l’acqua era puzzolente e torbida, ma non c’era modo di spostarmi di una virgola da quel posto. Annaspando come una folle, mi sono appunto svegliata. Son rimasta per ore col batticuore a fissare il buio. Appena riaddormentata, ho sognato che stavo per partire con diverse persone in una specie di viaggio organizzato. Si doveva prendere il treno, ma per arrivare alla stazione, dovevo scendere una scala di cemento larga circa 3 metri e ripidissima, anzi, pareva completamente verticale. E malgrado avesse una ringhiera, ero terrorizzata all’idea di scendere, perché oltretutto, i gradini erano infiniti. Qui devo essermi di nuovo svegliata, (complice anche un certo animale bianco e nero con quattro zampe + coda, che ad intervalli irregolari, sfreccia sulle mie gambe inseguendo sa solo lui cosa)

Disturbatore notturnoma questa volta solo per pochi minuti, perché ricordo che poi ero di nuovo assieme a queste persone, quando mi sono accorta che avevo qualcosa in bocca di fastidioso, una sorta di sassolini. Andando davanti uno specchio, ho visto con orrore che mi si stavano sbriciolando tutti i denti, o meglio, si staccava lo smalto e rimanevano solo dei pezzi. Il peggio è, che questo sogno dei denti, l’ho già fatto altre volte, quindi stanotte, ricordandomi di averlo appunto già fatto, continuavo a ripetermi che stavolta non poteva trattarsi di nuovo solo un sogno, purtroppo doveva essere vero. Anche qui, risveglio di colpo, controllo d’ogni singolo dente, batticuore a manetta. Dalla finestra iniziava a filtrare un po’ di luce, quando mi sono ancora riaddormentata. Terzo atto: qui il tutto è piuttosto confuso, ricordo però che ero assieme a molte persone, (non quelle di prima) alcune facente parte del mio passato. Ci trovavamo in mezzo ad una distesa erbosa infinita, ed io ero lì per un lavoro di cui non ricordo nulla. Alla fine della giornata, qualcuno mi ha proposto di scendere fino in fondo al prato, per poi saltare di sotto e fare un bel bagno nel mare. Io, che da anni non ci vado, non me lo sono fatta ripetere due volte, solo che quando siamo arrivati in fondo al prato, per accedere al mare, si doveva fare un salto di circa 20 metri, e non direttamente nell’acqua, ma sulla sabbia. Non riuscivo a credere che gli altri volessero veramente gettarsi da quell’altezza. Mi sono girata per risalire, e il prato era diventato, ripidissimo, di stoffa imbottita, e ondeggiante. Più cercavo di risalire, più precipitavo verso il precipizio, ricordo che mi aggrappavo perfino con i denti. Ma per fortuna, è arrivato il momento di svegliarmi definitivamente e alzarmi. Forse dal racconto non si percepisce esattamente che razza di notte tremenda ho passato, ma vi posso garantire, che la sola idea di andare a nanna stasera, mi angoscia moltissimo. Ho cercato un po’ in giro cosa potessero significare questi incubi, ma ognuno dava un’interpretazione diversa. Quindi, se qualcuno vuole sbizzarrirsi ad analizzare la testolina bacata della Taty, libero di farlo.

postato da: taty2 alle ore 11:24 | Permalink | commenti (14)
categoria:sogni, stranezze
mercoledì, 09 luglio 2008


Già da sola, la foto è tutto un programma, ma questo sguardo, ha un suo perché.
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Ma sì, rompiamo la monotonia.


Questa è la scena iniziale. Avevo messo i piumini a prendere aria, e siccome di primo mattino entra una bell’arietta fresca, i tre ne hanno subito approfittato.
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Voglia di farne...


Come accade spesso, Polidoro appena mi ha visto, è schizzato via, non c’è proprio speranza che gli passi la paura verso gli esseri umani. Per qualche minuto, tutto sembrava tranquillo, ma la pace (per il povero Popone) è durata poco, perché Chester ha deciso che dormire solamente, era troppo noioso.
*
Dormire é bello ma..
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Io però mi annoio

Giusto per sviare un attimo la sua attenzione, ho sistemato il letto, lasciando comunque uno spazio in fondo per loro, e sono andata in cucina. Poco fiduciosa, sono tornata in camera pochi minuti dopo, e li ho trovati così.
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Su, reagisci un po
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Spero di non darti troppo fastidio


Popone ha una sua tattica, ignorarlo sperando che si stanchi e vada a cercare Polidoro. Ma dagli e dagli, pure lui ha i suoi limiti. Guardate quella peste com’è riuscita a farlo incavolare. Io lo conosco bene, e posso assicurarvi che qui Popone, era veramente furioso poverino.
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scusa, non volevo mica svegliarti

 

Che altro dire? Lascio a lui l’epilogo.
*
Dio come mi diverto in questa casa!

 Ah ah ah, che spasso tormentare il nonnetto!

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categoria:animali, gatti
domenica, 06 luglio 2008


Avevo già preparato varie foto dei miei bimbi per un post totalmente gattofilo, quando mi è andato l’occhio su questo video che avevo salvato tempo fa. I miei mici possono aspettare, inoltre adesso ho poco tempo, questo invece, lo voglio assolutamente condividere con voi, è troppo dolce, e chi è che non ha bisogno di dolcezze? Insomma, fa bene al cuore, ecco.

*

*

PS: il concerto è stato magico, può sembrare riduttivo, ma non saprei descrivere l’evento con altre parole, sarebbe come spezzare l’incantesimo di una splendida serata.

postato da: taty2 alle ore 19:11 | Permalink | commenti (10)
categoria:animali