Alla faccia dell’incubo! Altro che quello descritto nel test postato qualche giorno fa riguardante le mummie. Stanotte non mi sono fatta mancare proprio niente. Come spesso accade, quando vado a dormire molto presto, poi mi ritrovo verso le 2 che mi giro e rigiro nel letto senza riuscire a riaddormentarmi. Stanotte mi son svegliata di soprassalto verso le 2.20 dopo aver fatto il primo incubo. Stavo attraversando una specie di fiumiciattolo, quando ad un certo momento, son finita dentro una pozza profondissima. Io cercavo con tutte le mie forze d’allontanarmi perché l’acqua era puzzolente e torbida, ma non c’era modo di spostarmi di una virgola da quel posto. Annaspando come una folle, mi sono appunto svegliata. Son rimasta per ore col batticuore a fissare il buio. Appena riaddormentata, ho sognato che stavo per partire con diverse persone in una specie di viaggio organizzato. Si doveva prendere il treno, ma per arrivare alla stazione, dovevo scendere una scala di cemento larga circa 3 metri e ripidissima, anzi, pareva completamente verticale. E malgrado avesse una ringhiera, ero terrorizzata all’idea di scendere, perché oltretutto, i gradini erano infiniti. Qui devo essermi di nuovo svegliata, (complice anche un certo animale bianco e nero con quattro zampe + coda, che ad intervalli irregolari, sfreccia sulle mie gambe inseguendo sa solo lui cosa)
ma questa volta solo per pochi minuti, perché ricordo che poi ero di nuovo assieme a queste persone, quando mi sono accorta che avevo qualcosa in bocca di fastidioso, una sorta di sassolini. Andando davanti uno specchio, ho visto con orrore che mi si stavano sbriciolando tutti i denti, o meglio, si staccava lo smalto e rimanevano solo dei pezzi. Il peggio è, che questo sogno dei denti, l’ho già fatto altre volte, quindi stanotte, ricordandomi di averlo appunto già fatto, continuavo a ripetermi che stavolta non poteva trattarsi di nuovo solo un sogno, purtroppo doveva essere vero. Anche qui, risveglio di colpo, controllo d’ogni singolo dente, batticuore a manetta. Dalla finestra iniziava a filtrare un po’ di luce, quando mi sono ancora riaddormentata. Terzo atto: qui il tutto è piuttosto confuso, ricordo però che ero assieme a molte persone, (non quelle di prima) alcune facente parte del mio passato. Ci trovavamo in mezzo ad una distesa erbosa infinita, ed io ero lì per un lavoro di cui non ricordo nulla. Alla fine della giornata, qualcuno mi ha proposto di scendere fino in fondo al prato, per poi saltare di sotto e fare un bel bagno nel mare. Io, che da anni non ci vado, non me lo sono fatta ripetere due volte, solo che quando siamo arrivati in fondo al prato, per accedere al mare, si doveva fare un salto di circa 20 metri, e non direttamente nell’acqua, ma sulla sabbia. Non riuscivo a credere che gli altri volessero veramente gettarsi da quell’altezza. Mi sono girata per risalire, e il prato era diventato, ripidissimo, di stoffa imbottita, e ondeggiante. Più cercavo di risalire, più precipitavo verso il precipizio, ricordo che mi aggrappavo perfino con i denti. Ma per fortuna, è arrivato il momento di svegliarmi definitivamente e alzarmi. Forse dal racconto non si percepisce esattamente che razza di notte tremenda ho passato, ma vi posso garantire, che la sola idea di andare a nanna stasera, mi angoscia moltissimo. Ho cercato un po’ in giro cosa potessero significare questi incubi, ma ognuno dava un’interpretazione diversa. Quindi, se qualcuno vuole sbizzarrirsi ad analizzare la testolina bacata della Taty, libero di farlo.