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UN URLO SILENZIOSO
mercoledì, 29 ottobre 2008


Scusate l’assenza, so bene che alcuni di voi aspettano notizie del nuovo arrivato. Volevo aggiornare ieri, ma lunedì sera Chester (e chi sennò?)

*

ciao mamma guarda come mi divertomi ha fatto prendere un bello spavento e, anche se poi fortunatamente si è rivelato non essere niente di grave, avevo poca voglia di scrivere dopo aver passato la notte in bianco. Come dicevo, lunedì sera siamo usciti a cena e Chester stava benone, ma al ritorno l’ho trovato sul letto con gli occhi sbarrati dal terrore e se lo toccavo miagolava in modo impressionante. Ho cercato di farlo camminare per vedere se aveva qualcosa di rotto, ma era tutto a posto. Durante la notte, continuavo a controllarlo, ed ogni volta che lo toccavo piangeva. Al mattino l’ho portato dal veterinario, il quale mi ha assicurato che non aveva niente, a parte un piccolo graffio sul fianco, e che il suo comportamento era tipico di chi prende un grosso spavento. Infatti, la stessa sera, sul mio balcone c’era un gatto mai visto prima che faceva un gran baccano, e mentre eravamo via, d’esserci stato un po’ di combattimento. Insomma, riassumendo, il piccino era completamente sotto shock. Poverino, ora comunque sta bene.

Ma veniamo al mio nuovo "Signor Gatto". Sì, lui bisogna chiamarlo in questo modo, siccome crede di essere il capo supremo. Sarà perché possiede il pedigree? (Incredibile, io non so nemmeno come si chiamavano i miei bisnonni, mentre di David conosco il nome dei suoi trisavoli, inquietante.)
Ad ogni modo, è molto tranquillo, ma non socializza assolutamente con gli altri tre. Quando mangiano, a lui devo dare piattini e acqua separati, e quando un altro prova anche solo ad avvicinarsi, tira dei bei sventoloni. Popone, che è un gran bonaccione, ci rimane malissimo poverino, ma ho notato che basta lasciarli stare nel loro brodo, senza intromettersi, e le cose si stanno normalizzando da sole. Non nel senso che vanno d’amore e d’accordo, ma che ognuno ha capito cosa può e non può fare. Per esempio, David non dormirebbe mai appiccicato ad un altro gatto come sono invece abituati a fare loro, quindi in pratica hanno stabilito delle regole tacite. Lui, dorme da solo sul divano, e nessuno oserebbe mai avvicinarglisi

*
io sto benissimo da solo

mentre gli altri tre, continuano a dormire in camera come hanno sempre fatto.

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siamo come i tre moschettieri
Da notare, come Polidoro cerca di rassicurare Popone, dimostrandogli che lui, e solo lui, è il loro vero e unico patriarca.
*
e il nostro idolo, sei sempre tu

Tornando a David, dopo soli due giorni dal suo arrivo, fece una cosa che non gli avevo mai visto fare prima, e cioè, giocare con un topolino finto. La sera prima, Chester, il gran cacciatore, ne aveva portato uno vero, e si era messo a giocarci proprio sotto lo sguardo stupito, e oserei dire, quasi divertito, di David. Il mattino dopo, ho visto David allungare una zampa sotto un mobile ed estrarre un vecchio topolino di pezza. Avendolo   praticamente visto crescere questo gattone, e credetemi, non ha mai giocato così, sono rimasta a bocca aperta per la sorpresa. Ma per fortuna, avevo già in mano la macchina fotografica, e ho potuto riprenderlo. Non aspettatevi la vivacità di Chester, ma ripeto, io che lo conosco bene, vederlo sotto questa nuova luce, mi ha davvero commosso. Ah, dimenticavo, altra cosa che si nota nel video, è lui che si gratta dietro un orecchio senza nessuna grazia, altra cosa inconsueta per lord David. Tirando le somme, ora David tira sberloni, gioca, e si gratta. Eh, si fa presto però a perdere le buone maniere!

  

postato da: taty2 alle ore 15:53 | Permalink | commenti (27)
categoria:animali, gatti
sabato, 25 ottobre 2008


Qualche tempo fa, sul blog di Squitto, ho ascoltato una canzone meravigliosa. Spero non ne abbia a male se la posto anch’io. Aggiungo sotto la traduzione del testo. 

3

 

3

TRADUZIONE
Nel silenzio dell'oscurità quando tutti ci addormentiamo rapidamente
Vivo in un sogno che invoca il tuo spirito
Come un veliero invoca il vento, ascolta gli angeli cantare

Lontano oltre il sole attraversando il cielo occidentale
Raggiungi l’ oscurità, trova una linea d'argento
In una voce io sussurro una candela nella notte
Convoglieremo tutti i nostri sogni in un unico raggio di luce

Chiudi gli occhi, guarda nei tuoi sogni
I venti del cambiamento porteranno venti di fortuna

Vola verso un arcobaleno nel cielo l’ oro è alla fine
Perché ognuno di noi lo trovi
Là, dove finirà una strada, un’ altra ne inizierà
Qua i quattro venti conoscono chi si ribellerà e chi si
Piegherà
Tutto per essere il signore del vento

Ora stelle cadenti illuminano la mia strada
La mia vita venne scritta nel vento
Nubi al di sopra e al di sotto
I sogni interiori ascendono in alto

Quando il vento riempirà il cielo, le nubi si scosteranno
E la strada sarà spianata per tutti i nostri sogni
Perché ogni giorno che punge ne porta due migliori

Niente è malvagio come sembra
Chiudi gli occhi, guarda nei tuoi sogni
I venti del cambiamento porteranno venti di fortuna

Vola verso un arcobaleno nel cielo l’ oro è alla fine
perché ognuno di noi lo trovi
Là, dove finirà una strada, un’ altra ne inizierà
Qua i quattro venti conoscono chi si ribellerà e chi si
Piegherà
Tutto per essere il signore del vento


postato da: taty2 alle ore 19:44 | Permalink | commenti (8)
categoria:musica, testi canzoni
mercoledì, 22 ottobre 2008


È già da oltre una settimana che qui ci sono delle novità, ma se ho atteso un po’ prima di aggiornarvi, è perché volevo vedere come evolveva la situazione. Ma andiamo per ordine. Due anni fa, poco dopo l’apertura del blog, vi parlai di una signora a me molto cara e dei suoi mici. Non era un post molto lungo, se qualcuno volesse leggerlo, può farlo qui. Questa signora ha più di 80 anni, e fino a qualche mese fa, a parte alcuni acciacchi, stava bene ed era completamente autonoma. Purtroppo però, a seguito di una caduta, le cose sono molto cambiate. Io ero in vacanza proprio in quel periodo, e quando sono tornata non potevo credere ai miei occhi, era un’altra persona. Non riusciva a camminare se non accompagnata, e aveva bisogno di aiuto per tutto quanto. A quel punto suo figlio, le aveva trovato un’altra casa molto più adatta a lei, senza scale e tutta su un piano. A lei questa soluzione andava bene, solo che si preoccupava molto per i suoi gatti (pure io), e in particolar modo per il maschio, il quale difficilmente si sarebbe abituato a stare dentro un appartamento con solo un piccolo balcone, poiché per 14 anni ha girovagato in ogni dove. La vedevo talmente agitata per questo motivo, che ho iniziato ad esporre la situazione a mio marito. Con mia gran sorpresa, non l’ho visto così riluttante all’idea che portassi a casa con me uno dei mici. Separarli non sarebbe stato un problema, perché non si volevano tanto bene, lui è sempre stato un gran solitario. A dire la verità, pur sapendo che per il gatto sarebbe stata un’ottima soluzione, (anche perché lo conosco da quando aveva due mesi, ed è molto affezionato a me) temevo di creare scompiglio tra i miei bimbi, ora che finalmente le cose erano tranquille e c’era un perfetto equilibrio. Ma il buon senso e il cuore, mi suggerivano che non potevo proprio fregarmene. Quindi sono andata da lei, e le ho detto di stare tranquilla, che se il gatto non si sarebbe adattato alla nuova casa, avrei potuto occuparmene io. A lei sembrava troppo bello per essere vero. Purtroppo però, qualche settimana fa è peggiorata al punto che non stava più in piedi, e quindi è stata ricoverata in ospedale. Dei gatti ce ne occupavamo a turno con suo figlio ed una sua amica, ma poverini erano soli e rinchiusi tutto il giorno, la femmina non dava segni si patire troppo, ma il maschio invece sì. Giuro, stavo malissimo a vederlo così. Un giorno, suo figlio mi disse che in quelle condizioni, sua madre non poteva più stare da sola nemmeno nell’appartamento, e che se andava in una casa di cura, in quel caso si doveva trovare una soluzione per i mici. Li avrebbe presi lui stesso, ma uno dei suoi figli soffre d’allergia. Per paura che prendesse altre soluzioni, gli ho immediatamente ripetuto quello che in precedenza avevo detto a sua madre. Pochi giorni dopo, mi telefona chiedendomi se fossi ancora disposta a prendere David (si chiama così) con me, perché tanto ormai sua madre, non avrebbe  fatto ritorno comunque in quella casa, e che i mici soffrivano troppo di quella situazione. Disse che aveva trovato una casa anche per la micina, e questo per me fu un gran sollievo, perché poverina, è una gatta un po’ problematica, e temevo non si riuscisse a trovarle una sistemazione, anche perché due di colpo, non potevo proprio prenderli io. Vabbé, non penavo di dilungarmi tanto, ma tutto questo prologo, e a questo punto ovviamente ci sarete già arrivati, è per presentarvi il nuovo arrivato. Ecco a voi, David.
*
credo che mi abituerò presto a stare qui

È un Ragdoll, ed è la mia prima esperienza con un gatto di razza. Ha un carattere molto dolce e molto aristocratico, e siccome spesso si mette così, mi chiedo se si aspetti il “baciazampa”.
*
se qualcuno lo desidera, mi può baciare la zampa.

Come hanno reagito gli altri? Allora, Popone, con il suo fare flemmatico, appena l’ha visto, non ha fatto una piega. Prima ha mangiato, poi, deve aver “intuito” che c’era qualcosa di diverso, allora gli si è avvicinato, e dopo un’annusatina, ha deciso che poteva restare.
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ma sì, hai un buon profumo

Ma doveva pagare pegno, perché assieme al gatto di lusso, ho ricevuto anche una cuccia di altrettanto lusso, e il caro Popone, ha fatto valere i suoi diritti di anzianità, decidendo d’appropriarsene immediatamente. Come dargli torto? Piacerebbe anche a me un simile giaciglio.
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questa sì che é una signora cuccia.

Polidoro, mi ha un po’ preoccupato, perché é rimasto un giorno intero sotto il divano. Adesso non chiederebbe di meglio che stargli accanto, ma purtroppo, come ho detto prima, David è un solitario.

Ma arriviamo a Chesterino. Appena l’ha visto, ha fatto una fuga tipo cartoni animati, poi però, incuriosito, si è sistemato a distanza di sicurezza, e con sguardo sgomento, non gli toglieva gli occhi di dosso.
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mi chiedo da quale pianeta arrivi quel coso lì

Questa è la distanza minima di sopportazione che devo mettere tra i due durante la pappa.
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basta che stai fermo lì

La cosa ridicola, è vedere come David osservi, spesso basito, le prodezze di Chester. La piccola peste adesso ha preso coraggio, e cerca in tutti i modi di stuzzicarlo, ma questo qui è uno che sa farsi rispettare.

Quando la signora ha saputo che David è venuto a stare da me, ha pianto dalla gioia. Dice che non mi ringrazierà mai abbastanza per averle tolto almeno questo pensiero, perché l’idea dei mici a casa da soli, senza sapere che sorte toccava loro, le impediva di dormire. Lei per fortuna ora sta meglio, ma non si sa ancora dove andrà una volta fuori dell’ospedale. David l’ho visto crescere, ed è da 14 anni che mi occupo un po’ anche di lui, quindi gli sono già molto affezionata. Lui poi, qui si è ambientato subito, mi sembra un sogno per come si è inserito con gli altri. Anche se non dormono abbracciati non fa niente, l’importante per me è che non litighino tra loro. Avrei già tante altre cose da raccontarvi, ma temo davvero di tramortirvi stavolta. Per ora vi saluto con questa foto, scattata il giorno dopo il duo arrivo.
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ho la sensazione di non essere soloPopone è unico, ma sarebbe disposto a tutto per quella cuccia.

postato da: taty2 alle ore 18:15 | Permalink | commenti (32)
categoria:animali, gatti
domenica, 19 ottobre 2008


Quest’anno la tipica raccolta autunnale nei boschi, devo ammettere che è stata molto deludente purtroppo. Le castagne sono poche e piccolissime, i funghi quasi inesistenti, a parte qualche eccezione.
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funghi

Di certo però, si possono ammirare colori meravigliosi, i quali, vi garantisco che in foto non rendono come dal vivo.
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autunno

Oggi però, durante il mio giretto, ho fatto un incontro bizzarro.
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vitello scozzese

In un primo momento, devo ammettere di essermi un pochino spaventata, ma non lontano da me c’era anche mio marito, il quale mi ha rassicurato dicendomi che quello era un vitello scozzese e che doveva essere scappato dal resto del branco. A quanto pare, un suo conoscente gli aveva detto di avere queste mucche scozzesi. È davvero un animale simpatico, mentre lo fotografavo mi fissava con quello sguardo buffo. Abbiamo avvisato il suo proprietario, e ci ha detto che questo qui è tremendamente furbo, perché ha trovato il modo di fuggire e appena può, vaga libero per i boschi. Continuando la passeggiata, abbiamo trovato il resto della truppa, e a dire la verità, non capisco perché il piccoletto senta il bisogno di scappare, visto che il terreno a loro disposizione è davvero molto vasto. Ma guardate che buffe e spiritose sono queste mucche scozzesi.
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mucche scozzesi

Questa si stava grattando il mento da sola strofinandosi contro dei rami. Ovviamente, il corno che sembra sbucarle dalla testa, era di quella che stava arrivando dietro.
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mucca scozzese che si fa i grattini da sola

E questa invece, aveva il piccino attaccato.
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mucca scozzese con piccolinoScusate l’inquadratura poco centrata, ma pur essendo tanto carine, hanno comunque dei cornoni non indifferenti, e si sa che le mamme con i cuccioli, è sempre meglio non avvicinarle troppo.

postato da: taty2 alle ore 20:15 | Permalink | commenti (21)
categoria:natura, animali
venerdì, 17 ottobre 2008

Mi sembra impossibile, invece è davvero passato un anno dall’incidente del mio adorato Popone. Rabbrividendo, rivedo ancora tutta la scena, di lui che entra trascinando in modo innaturale la zampa, e di noi alla ricerca sfrenata del veterinario di turno. Chi non sapesse di cosa parlo, può leggere tutta la vicenda qui. In quel periodo, decisi di non mostrarvi com’era ridotto, perché temevo di urtare qualche animo sensibile, ma ora posso anche lasciarvi una foto, tanto sapete che lui adesso sta benone.
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Popone un anno fa

Non rattristatevi, perché questo vorrei fosse un post allegro, quindi ripeto per chi caso mai capitasse qui per la prima volta, che questa foto risale ad un anno fa.
Ed ora vorrei mostrarvi l’importanza di Chester in quel frangente. Il piccoletto era arrivato da due giorni quando accadde l’incidente, e all’inizio temevo sarebbe stato un problema la sua irruenza per Popone, invece si rivelò una benedizione. Vi lascio due filmati, in cui, a prima vista, potreste pensare che io fossi sadica a lasciarli fare, ma vi garantisco che Popone faceva dei progressi proprio perché Chester lo obbligava a muoversi e camminare, cosa fondamentale a detta del veterinario. (Ciò non toglie però, che il nanerottolo era un pochino carognetta, vedere per credere).


Prima di guardare quest’altro video, sappiate che si vede anche il povero Stringa. Non fate caso al letto, perché io stavo cambiando le fodere, ma quelli si sono sistemati lì e poi hanno iniziato a fare i matti.
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Eh lo so, ogni volta che guardo queste immagini, sento una stretta al cuore, e pensate che ho visionato questo video parecchio tempo dopo che Stringa se n’era già andato, ed io non ricordavo ci fosse anche lui. Ho preso un colpo quando ho visto muoversi il piumone e ho capito cosa stava per succedere. Ma oggi parliamo di Popone, il quale, con gran sorpresa del mio veterinario, dopo quasi due mesi, tornò come nuovo, completamente guarito.
Eccolo adesso, in tutto il suo splendore. Scusate la qualità della ripresa, ma non è facile, con una mano attirare la sua attenzione e con l’altra filmare. Inoltre, il video finisce bruscamente perché Popone è venuto verso di me per fare naso-naso, solo che ha preso una scossetta, e visto che ha iniziato a brontolare come un invasato, non volevo fargli fare brutta figura. Se alzate il volume, si sente sia lo “sciak” sia lui che inizia a borbottare.

In aprile Popone ha compiuto 17 anni, ed io mi auguro che resti con me il più a lungo possibile, perché è il classico amore insostituibile.

postato da: taty2 alle ore 10:14 | Permalink | commenti (19)
categoria:animali, gatti
giovedì, 09 ottobre 2008


                       TIRAMISÙ DI FRUTTA

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Tiramisù di frutta

Che non ha niente a che vedere con quello tradizionale, ma molto buono e velocissimo da preparare.

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Ingredienti: (per 4 persone )

 

CREMA

200 gr. di mascarpone

200 gr. di yogurt al naturale

90 gr. di zucchero

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300 gr. di frutta (io ho usato pesche e banane)

50 gr di zucchero

2dl. di moscato

100 gr. di savoiardi

 

Preparazione:

Mescolare il mascarpone con lo yogurt e lo zucchero fino ad ottenere una bella crema omogenea. Tagliare la frutta a pezzetti molto piccoli, aggiungere lo zucchero e il moscato, mescolare e lasciar riposare brevemente. Disporre i savoiardi sul fondo di una teglia o direttamente in 4 coppe da dessert. Cospargerli con la frutta e il suo succo. Ricoprire il tutto con uno strato di crema aiutandosi con una spatola e porre in frigo per almeno un’ora. Nella ricetta si consigliava, prima di servire, di cospargere il tiramisù con dei savoiardi, o amaretti, sbriciolati. Io invece, ho messo cacao e scaglie di noce di cocco. Che dire, semplicemente divino!

 

Poi, riguardo al post precedente, Chester mi ha detto di chiedervi: “Qualcosa da ridire sulla mia normalissima coda?”. Ecco, ricordatevi che lui è molto suscettibile, e che ambasciator non porta pena.

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È Popone che ha la testa piccola.

postato da: taty2 alle ore 18:49 | Permalink | commenti (26)
categoria:dolci, animali, ricette, gatti
martedì, 07 ottobre 2008


A prima vista, visionando questo video, potrebbe sembrare che la macchina fotografica si sia inceppata e che la registrazione non sia partita, quindi devo dare una breve spiegazione. Questi due, hanno circa 17 anni di differenza, e inoltre, Popone è sempre stato un gatto molto flemmatico. Anche durante la lotta, lui non si smentisce mai, e l’altro, l’impertinente, senza nessun tatto, osa addirittura addormentarsi in pieno match, come a porre l’accento appunto sull’età avanzata del suo avversario. Ma a mio avviso, quella di Popone, è solo un’accurata e studiata strategia…

postato da: taty2 alle ore 18:56 | Permalink | commenti (18)
categoria:foto, animali
venerdì, 03 ottobre 2008


Altre volte vi ho parlato delle varie fasi musicali nel corso della mia vita. Sono sempre passata da un genere all’altro senza nessuna logica, spesso dipendeva dal mio stato d’animo la musica che ascoltavo, certe scelte invece, rimangono un mistero. Per esempio, c’è stato un periodo in cui impazzivo per l’opera, e questo solo per poche settimane, poi, mai più ascoltato niente di simile. Mah, mi chiedo da dove arrivino questi amori improvvisi che poi svaniscono come neve al sole. Stamattina alla radio, ho sentito una canzone che ascoltavo anni fa, durante un periodo felice (una volta tanto) della mia vita. Ricordo che stavo proprio bene nella mia pelle, mi vedevo pure bella (tranquilli, è durato pochissimo, e il titolo della canzone, la dice lunga). 
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Just My Imagination    

postato da: taty2 alle ore 18:11 | Permalink | commenti (15)
categoria:musica, ricordi
mercoledì, 01 ottobre 2008


Mi spiace apparire monotona postando spesso foto quasi identiche, ma sono loro, i mici, a mancare di fantasia, perché, o stanno così, o sono davanti al piatto ad abbuffarsi, quindi ritengo queste più carine.
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ti massaggio io il pancino.
La cura di Polidoro è terminata, ed io sono più tranquilla perché sembra stare meglio, mangia con appetito, e anche se purtroppo non riesco a pesarlo come invece vorrei, pare già più rotondetto. Ad ogni modo, non ha più quell’aria malaticcia che aveva ultimamente. Continuerò a tenerlo d’occhio.


E con la fine del caldo, si è ripresentata la mia passione per i dolci. Per questa preparazione, ho preso una ricetta base, e l’ho elaborata a mio piacimento, quindi potete sbizzarrivi pure voi. Per esempio, io non l’ho messo, ma credo ci starebbe benissimo anche del cioccolato a pezzetti.

       Plumcake autunnale
Plumcake autunnale

Ingredienti:

300 gr. di pane in cassetta (oppure raffermo di pochi giorni)
6 dl di latte
4 uova
100 gr di burro fuso
180 gr di zucchero
1 bustina di zucchero vanigliato
1 cucchiaino di cannella
100 gr mandorle o nocciole macinate
1/2 bicchierino di rum
150 gr. purea di castagne
200 gr. canditi
100 gr. uvetta
100 gr. nocciole o mandorle intere
scorza di limone o arancio

PS. Con queste dosi, ho potuto preparare due Plumcake da 24 centimetri l’uno, ovviamente, si può dimezzare il tutto e farne solo uno.

Preparazione:

Tagliare a pezzettini il pane e metterlo in una ciotola. Scaldare il latte e versarlo sul pane. Con l’aiuto di una forchetta schiacciarlo per bene in modo che assorba più latte possibile e lasciar macerare 10/15 minuti. Versarlo poi nel robot da cucina (se non l’avete, basta frullarlo). Aggiungere tutti gli altri ingredienti, mettendo per ultime le nocciole/mandorle intere, e amalgamare bene. Foderare con carta oleata gli stampi (oppure ungere e infarinare) e versarvi l’impasto. Cuocere in forno per circa 45 minuti a 180/160 gradi. Appena freddo, cospargere di zucchero al velo.

Questo è un tipico dolce d’assaporare accompagnato da una bella cioccolata calda in una fredda giornata uggiosa. Ricordo che mia nonna mi preparava spesso una torta dal gusto simile, la mangiavamo a merenda, ed io ero molto, ma molto piccola. È incredibile come un semplice sapore, o profumo, riesca a far riemergere ricordi ormai sopiti.


postato da: taty2 alle ore 14:55 | Permalink | commenti (15)
categoria:dolci, animali, ricette, gatti