Oggi ho preso un tale nervoso da invogliarmi a spaccare tutto! Ma andiamo con ordine. Avverto che sarà un post un po’ lungo. Dopo una notte che per svariati motivi (troppo anomali e inverosimili da raccontare, ma Chester ha fatto la sua parte) l’ho passata quasi completamente sveglia, la giornata non è iniziata nel migliore dei modi. A metà mattina, mi son ricordata che la signora di cui vi ho parlato tanto, poteva essere da sola, allora le ho telefonato. Poco prima avevo pesato David, e con mia grande gioia, ho visto che da quando è arrivato ha già messo su un chilo, quindi volevo dirglielo sapendo che il suo scarso appetito l’ha sempre preoccupata (cioè, da lei faceva il difficile rifiutando quello che gli dava, sperando di poter ottenere sempre qualcosina di meglio, mentre qui, mangia di tutto e di più). Poverina, l'ho sentita veramente depressa. Venerdì ero andata a trovarla e siccome mi aveva detto che le sarebbe piaciuto moltissimo vedere qualche foto di David le ho preparato un piccolo album. La sua espressione mentre lo sfogliava è indescrivibile. Mi ha detto che mi considera come una figlia, ed io, d’istinto le ho risposto che se fossi davvero sua figlia la porterei via da lì seduta stante. So bene che, malgrado io non approvi il comportamento di suo figlio, non avrei dovuto sconfinare con una frase del genere, ma la mia giustificazione è che per questa situazione provo un gran senso di frustrazione e impotenza. Ad ogni modo, lei mi ha risposto “sei una ragazza molto intelligente e apprezzo tanto quello che mi hai detto”. Per la maggior parte del tempo che rimango con lei, sento le lacrime premere e alle volte la mia voce stenta ad uscire perché avverto continuamente un groppo in gola, ma cerco ugualmente di farla ridere e mi sforzo a tal punto, che venerdì mi ha detto “come sei ringiovanita, si vede che stai proprio bene" (??) e visto che stavo proprio tutto il contrario, mi azzardo a dire che forse alle volte, se è per una giusta causa, si può anche fingere, perché venerdì stavo tutto meno che bene. Sta di nuovo regredendo, le cose che mi dice sono come continue pugnalate, non vorrei essere tanto empatica, ma purtroppo lo sono. Lei parla spesso di suicidio, e credetemi, vedendo la situazione, la capisco pure, perché come afferma lei stesa, quella non è vita. Mentre ero lì, è arrivato suo figlio, e davanti a me le ha detto di non preoccuparsi, una soluzione si trova sempre, e che c’è rimedio a tutto. Io spero con tutto il cuore che stesse parlando seriamente, perché altrimenti la vedo tragica.
Ad ogni modo, anche se questa faccenda mi rattrista molto, la cosa che mi ha fatto tanto incavolare di cui parlavo all’inizio, è un’altra. Penso si fosse capito, che in questi ultimi giorni, il mio morale è notevolmente in ribasso, e oggi, dopo aver parlato con lei, sentendola piangere al telefono, ero proprio a terra. Allora, nonostante il freddo penetrante, sono andata a fare un giro nel bosco. Ero seduta nell’erba ad osservare un panorama da togliere il fiato, iniziavo a rilassarmi annusando una meravigliosa aria frizzante e profumata di bosco, quando sento squillare il cellulare. Era mio fratello maggiore, il quale mi spiega che a Natale siamo da lui anche quest’anno, e che dall’altro fratello, ci andremo l’anno prossimo. Io gli ho risposto che per me andava benissimo, anzi, meglio ancora, visto che l’altro fratello abita molto più lontano. Gli ho chiesto se sapeva già cosa preparava e cosa potevo portare io. Mi dice che farà una cosa speciale, senza spiegarmi di cosa si tratta. Allora, gli ho ricordato che non mangio carne e quindi di non calcolarmi se ci fosse stata (figuriamoci!). Dalla sua reazione, pareva gli avessi compromesso l’intera esistenza. La prima cosa che ha detto è stata “ah già, questo però complica tutto”. Io lì a svenarmi nel ripetergli che non importava, avrei mangiato i contorni, e lui, sempre senza dirmi cosa preparava, con aria affitta mi dice che non ce ne sono molti, perché il tutto è basato sulla carne (prevedo una serata meravigliosa). Ha pure cercato di convincermi a mangiare “almeno” il pollo, giuro, mi veniva da piangere, perché sembrava mettercela tutta per farmi sentire un mostro-guastafeste. Fatica sprecata oltretutto, siccome mi sono sempre sentita inadeguata di fronte a lui, ha il potere di farmi sentire una nullità totale. Che poi mi chiedo, ma sarò davvero io quella sera a dare fastidio a qualcuno, oppure l’enorme quantità di animali morti, (poiché saremmo una quindicina) che vedrò sulla tavola, potrebbe nauseare me? Che tristezza, è terribile il sentirmi così estranea con i pochi familiari che mi sono rimasti. La tentazione di dirgli che allora rimanevo a casa mia è stata fortissima, ma questo significherebbe una rottura, inoltre non vedrei nemmeno i nipoti e l’altro fratello, con i quali purtroppo, ci s’incontra solo poche volte l’anno. Alla fine gli ho detto che secondo me, importa poco cosa si mangia, l’essenziale e stare bene tutti assieme, e lui mi ha risposto che ho proprio ragione(??????). E non poteva dirmelo subito, evitando di rovinarmi irrimediabilmente la giornata? Roba da matti. Non fraintendetemi, è il mio fratello maggiore ed io gli sono affezionata, e forse proprio per questo me la prendo tanto, ma ha un dono particolare per farmi innervosire e sentire una schifezza. Vabbé, per finire in bellezza questo post, aggiungo che appena tornata a casa, per sfogare la rabbia, mi sono messa ai fornelli improvvisando una super torta. Di solito seguo scrupolosamente le ricette, oppure cambio solo alcuni ingredienti, mentre stavolta, parevo indemoniata, ripensavo alla conversazione e mettevo ogni ben di Dio. Ora, appena finito di postare, mi preparo un bel thè caldo e la provo. Dall’aspetto sembra buona, e se lo è veramente, cercherò di ricordarmi gli ingredienti e vi scriverò la ricetta.