Detesto il caldo, non è una novità. C’è però una cosa che adoro fare d’estate, ed è rintanarmi nel mio piccolo paradiso segreto. So bene che non è come andare al mare, ma qui, per un’asociale come me, è l’ideale. È a due passi da casa mia, è freschissimo, non incontro mai nessuno, e forse proprio per questo motivo lo considero un po’ mio, al punto che per tutta l’estate lascio giù sotto un sasso la mia sedia a sdraio. L’acqua è gelida e troppo bassa per poter fare il bagno, ma vi garantisco che stare a leggere un buon libro sotto un albero, con il rumore del fiume che scorre, è davvero rilassante. Unico punto dolente, è che per arrivarci passo davanti a dove sono sepolti Stringa e Chester, e ogni volta è una stretta al cuore. Mi fermo un attimo, trattengo una lacrima, gli dedico un pensiero e proseguo. Ma ora vi lascio qualche foto.
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Anni fa, quando ero molto più temeraria, mi sedevo dentro questa piccola cascata per fare una specie di idromassaggio naturale, e anche se adesso ne avrei molto più bisogno di allora...
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mi accontento di fare così. (Giuro, il freddo è paralizzante ma pure rinvigorente.)
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Questo invece, è il mio bellissimo Airone Cenerino. "Mio" nel senso che volteggia sempre sopra e davanti casa mia. Qualche giorno fa, per la prima volta, ho visto che erano in due, ma non son riuscita a riprenderli insieme. La foto è sfuocata perché ho usato lo zoom e la mia non è una super macchina.
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Mi piace pensare che siano maschio e femmina, e chissà, magari presto vedrò tanti bei “aironcini”.




Giuro che non vado a cercarle apposta, è vero che il pane era un po’ 










Poi c’è chi si vuole bene
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Infatti, poco dopo, Popone e David si son tirati una mitragliata di sberloni, mentre Polidoro faceva ronron felice di averli entrambi vicino.